Al vino non piace viaggiare

giovedì 14 maggio 2009

vino1Quasi tutti i vini non sopportano i viaggi. Meno viaggiano meglio è. L’ottima sarebbe consumarli sul posto ma non è sempre possibile.

L’unica cosa che possiamo fare è quella di acquistare vini molto stabili che abbiano un tenore alcoolico superiore a 11,5-12° e che siano invecchiati almeno un anno in fusti di buon legno.

Quando vi recate dal produttore assicuratevi che le bottiglie siano scure: verde cupo o marrone se si tratta di vini rossi, verde chiaro o bianco se destinati a vini bianchi da consumare entro l’anno.

Quando le portate a casa abbiate cura che durante il tragitto abbiano meno scossoni possibili, lasciatele in posizione verticale per almeno dieci giorni poi sistematele negli scaffali. Se potete, spolveratele tra uno strato e l’altro con della sabbia perfettamente asciutta, che servirà da isolante, e non toccatele più per almeno tre mesi.

Postato da admin alle: 14:23 in Vini | Invia commento » |




Che cos’è il metodo Champenois?

martedì 12 maggio 2009

champenoisE’ stato il monaco Dom Perignon, capo cantiniere all’abbazia di Hautervilliers, a mettere a punto questo sistema che consiste nello spremere leggermente l’uva  quel tanto che basta per estrarre solo la polpa senza le sostanze contenute nella buccia e vinificando in bianco, vale a dire separando il mosto dalle vinacce.

In questa maniera la fermentazione, che avviene a bassa temperatura, elimina gli zuccheri. A primavera poi si aggiunge al vino il “liquer de tirage” (uno sciroppo zuccherino con lieviti speciali selezionati) e si imbottiglia disponendo le medesime orrizzontalmente in cantine buie e fresche (12°-13°).

Grazie a questo procedimento il vino sviluppa forti quantità di anidride carbonica e, dopo un giusto tempo di fermentazione le bottiglie vengono sistemate con il tappo rivolto verso il basso su appositi cavaletti per due mesi e, a intervalli regolari, vengono scosse e fatte ruotare per un ottavo di giro.

Si forma in questo modo un tappo di sedimenti che viene espulso stappando la bottiglia, così che il vino rimanga limpido e puro. A questo punto si aggiunge spumante dell’anno precedente e si ritappa con il caratteristico tappo a fungo trattenuto da gabbietta metallica.

Lo spumante è  “brut” quando è stata aggiunta una quantità di zucchero pari all’1,5 %, è “extrasec” dal 2 al 3%, “dry” al 4% e “demisec dal 6 all’8%.

Postato da Marina Morelli alle: 14:43 in Vini | Invia commento » |




L’italia è terra di ottimi amari

lunedì 11 maggio 2009

malvasiaL’Italia è il paese degli amari per eccellenza, ve ne sono in commercio tantissimi. Ogni amaro ha per base il vino al quale vengono aggiunti aromi naturali ed estratti vegetali tenuti più o meno rigorosamente segreti.

Non tutti sanno che, al posto di un bicchierino di amaro, è possibile a fine pasto sorseggiare un buon bicchiere di vino super invecchiato di qualità superiore che tonifica e predispone alla digestione.

Parlo della Malvasia di Lipari, di colore giallo dorato, dall’intenso aroma e sapore delicatamente dolce, vellutato e pieno prodotto nelle isole di Stromboli e Salina delle Eolie.

Più alcolico è il Malvasia di Bosa prodotto in Sardegna che arriva fino a 17 gradi. Giallo paglierino piuttosto secco e delicato. Viene vinificato nei tipi dolce naturale, da frutta e dessert, e secco e eccellente con gli antipasti. Ottimo abbinato a cioccolato al latte con fichi secchi De Bondt. E’ vino digestivo solo se raggiunge un lungo invecchiamento.

E voi cosa amate come vino da fine pasto?

Postato da admin alle: 11:37 in Vini | Invia commento » |




Gli odori del vino

giovedì 7 maggio 2009

odoreAvete presente quando un sommelier degusta un vino e vi elenca una serie infinita di odori che riesce a sentire? Diciamo che molto spesso esagerano nelle spiegazioni, non vi dico il mio stupore quando ho sentito un professore che descrisse un vino con sentori di pelliccia di foxy bagnata in bosco notturno.

Ci sono però alcune descrizioni di base sulle quali non si può però sbagliare.

Floreale:
classico odore di fiori che si riscontra in vini bianchi giovani, e che emanano sentori di fiori bianchi come il biancospino e nei vini rossi meno giovani che hanno sentore di fiori rossi appassiti come la violetta e la rosa.

Fruttato:
sentori di frutta fresca a polpa bianca o rossa, la frutta matura o quella esotica, la confettura o la frutta secca.

Vinoso:
vino molto giovane con sentori ancora freschi di vinificazione in cui si sentono bucce e vinaccioli. Insomma il classico profumo che si sente in una cantina.

Continua… »

Postato da Marina Morelli alle: 14:31 in Vini | Invia commento » |




Heres Day a Napoli…11 Maggio!

mercoledì 6 maggio 2009

vinoLunedì 11 maggio presso l’hotel Ramada a Napoli l’evento all’insegna dell’eccellenza enologica: una delle società di distribuzione più importante d’Italia, la Heres group in collaborazione con Associazione Italiana Sommeliers, AIS Campania e AIS Napoli presenterà i vini distribuiti alla presenza dei produttori.

In degustazione una carrellata di etichette italiane dall’Alto Adige alla Sicilia passando per le migliori selezioni di Borgogna e Champagne: un momento di verifica e di dialogo tra il pubblico, gli addetti ai lavori e le persone che con i loro vini donano emozioni e fanno cultura del territorio.

Continua… »

Postato da admin alle: 12:54 in Appuntamenti enogastronomici, Vini | Invia commento » |




Come conservare il vino?

sabato 2 maggio 2009

cantinettaIl posto migliore per tenere il vino è la cantina. Quella ideale può essere ricavata anche solo in una stanza di una casa in campagna o in un angolo della nostra casa in città.

L’importante che sia grande o piccola, contenga solo vino e non come spesso succede salumi o formaggi, verdure e carni o peggio ancora solventi, gomma e sostanze chimiche, perchè il vino assorbe gli odori dal tappo.

La temperatura ideale è di circa 12 gradi o anche qualche grado in meno o in più, l’importante e che sia costante e non subisca sbalzi considerevoli. Altro elemento importante è l’umidità che deve oscillare intorno all’80%. Valori più elevati danneggiano le etichette, valori inferiori causano il rinsecchimento dei tappi di sughero che si restringono e fanno passare aria in eccesso, causando una rapida ossidazione del vino.

In città non è sempre possibile creare condizioni ottimali, la soluzione migliore sono gli armadietti climatizzati in cui si può regolare la corretta temperatura e i giusti valori di umidità.

E’ voi come conservate il vostro vino?

Postato da Marina Morelli alle: 11:01 in Vini | 1 Commento » |




La Puglia sbaraglia la concorrenza al Vinitaly

martedì 7 aprile 2009

pugliaIl negroamaro si laurea come il vino con maggiore crescita nei supermercati italiani, premio alla Migliore Cantina Italiana (Due Palme) e miglior Vino Rosso Doc della vendemmia 2002 vanno quest’anno alll’Apollonio.

A conferma della grande qualità della produzione made in Puglia giungono anche gli apprezzamenti dei giornalisti che hanno partecipato a “Taste and Press”, fortunato format che ha visto 20 prestigiose firme della stampa di settore incontrare i 140 produttori pugliesi presenti alla manifestazione scaligera, tra i quali non mancano le aziende “storiche” della regione.

[Via ilretegiornale]

Postato da admin alle: 08:50 in Vini | Invia commento » |




Il Sagrantino di Montefalco Docg

venerdì 3 aprile 2009

sagrantinoRiparte per il secondo anno il “Sagrantino Day International” ancora una volta la manifestazione organizzata dal consorzio del Sagrantino di Montefalco Docg in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier diventa globale.1 Evento 42 Location nel mondo 1 grande vino.

La Campania e la provincia di Napoli, nella splendida cornice di Villa Signorini, in prossimità degli scavi di Ercolano saranno il palcoscenico del gioiello enologico dell’Umbria: il Sagrantino di Montefalco Docg.

Una degustazione alla cieca, che quest’anno vedrà per la prima volta protagonista anche la versione passita.
Continua… »

Postato da Marina Morelli alle: 11:30 in Appuntamenti enogastronomici, Vini | Invia commento » |




Radici Taurasi 2005 di Mastroberardino

martedì 31 marzo 2009

radiciC’è in Campania un vino che non ha eguali ed è il Radici Taurasi di Mastroberardino. Nasce in questa terra ma è apprezzato in più di 50 paesi, un successo che oramai dura da duecento anni.

Uve aglianico e un misto di amore, impegno, innovazione tecnologiche  hanno fatto di questo vino il rappresentante della Campania nel mondo.

Quello che ho assaggiato io è un Radici Taurasi 2005. Un rosso carico ma allo stesso tempo morbido e rotondo, risultato di un affinamento in botti di rovere e barriques per 24 mesi e altri 12 in bottiglia. Il suo colore è rosso rubino e i primi sentori sono quelli di frutti di bosco, ciliegia e pepe nero.

Ottimo per carni rosse, selvaggine e formaggi stagionati.

Da sottolineare anche la cura e la gentilezza con cui vengono accolti i visitatori.

Postato da Marina Morelli alle: 10:00 in Vini | Invia commento » |




Come si esegue l’esame visivo del vino

martedì 24 marzo 2009

logoviniLa prima pagina del libro “Tecnica della degustazione”  usato al corso di Sommelier recita così:

Il degustare è un atto intelligente che richiede attitudine, preparazione, memoria e capacità di interpretare i vari messaggi che giungono al nostro cervello dopo esserse stati raccolti dagli organi preposti.

Degustare con attenzione non è facile. In un bicchiere di vino c’è la sintesi dell’equilibro tra la natura, la mano dell’uomo e la tecnica. Il degustatore ha proprio questo compito, scoprire se il vino ha raggiunto questo equlibrio.

Quindi prima gli occhi, poi l’olfatto e poi il gusto.

Cominciamo dagli occhi:

Continua… »

Postato da Marina Morelli alle: 10:30 in Vini | Invia commento » |