Che cos’è il metodo Champenois?

martedì 12 maggio 2009

champenoisE’ stato il monaco Dom Perignon, capo cantiniere all’abbazia di Hautervilliers, a mettere a punto questo sistema che consiste nello spremere leggermente l’uva  quel tanto che basta per estrarre solo la polpa senza le sostanze contenute nella buccia e vinificando in bianco, vale a dire separando il mosto dalle vinacce.

In questa maniera la fermentazione, che avviene a bassa temperatura, elimina gli zuccheri. A primavera poi si aggiunge al vino il “liquer de tirage” (uno sciroppo zuccherino con lieviti speciali selezionati) e si imbottiglia disponendo le medesime orrizzontalmente in cantine buie e fresche (12°-13°).

Grazie a questo procedimento il vino sviluppa forti quantità di anidride carbonica e, dopo un giusto tempo di fermentazione le bottiglie vengono sistemate con il tappo rivolto verso il basso su appositi cavaletti per due mesi e, a intervalli regolari, vengono scosse e fatte ruotare per un ottavo di giro.

Si forma in questo modo un tappo di sedimenti che viene espulso stappando la bottiglia, così che il vino rimanga limpido e puro. A questo punto si aggiunge spumante dell’anno precedente e si ritappa con il caratteristico tappo a fungo trattenuto da gabbietta metallica.

Lo spumante è  “brut” quando è stata aggiunta una quantità di zucchero pari all’1,5 %, è “extrasec” dal 2 al 3%, “dry” al 4% e “demisec dal 6 all’8%.

Segnala questo articolo:
  • Facebook
  • TwitThis
  • Google
  • OkNotizie
  • Diggita
  • NotizieFlash
  • Upnews
  • Pligg
  • Tuttoblog
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Intopic
  • Reddit
  • Technorati
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!

Nessun post correlato.

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.

Postato da Marina Morelli alle: 14:43 in Vini | Invia commento » |


Puoi seguire le risposte ai commenti attraverso i feed RSS 2.0 .
Puoi lasciare un commento, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Lascia un commento