Archivio per maggio 17th, 2009

7 giorni con Cookly

domenica 17 maggio 2009
  • Mattonella di cous cous vegetariana – Se dico cous cous cosa vi viene in mente? Sicuramente penserete a sapori e a piatti mediterranei … ma soprattutto all’Africa. La nascita di questo piatto si perde nella notte dei tempi: bisogna forse risalire agli antichi Berberi, che utilizzavano frumento, miglio o orzo per ottenere una specie di semola che poi impastavano con latte o acqua, ottenendo così il “kskso o ksksi”…
  • De re coquinaria – Tranquilli non è una lezione di latino. De re coquinaria è il titolo di un antichissimo ricettario attribuito a Marco Gavio Apicio, gastronomo e scrittore romano dell’età di Augusto e Tiberio, famoso per le sue ricchezze e per le enormi cifre che sperperava per assicurarsi prelibatezze gastronomiche…
  • Che cos’è il metodo Champenois? - E’ stato il monaco Dom Perignon, capo cantiniere all’abbazia di Hautervilliers, a mettere a punto questo sistema che consiste nello spremere leggermente l’uva  quel tanto che basta per estrarre solo la polpa senza le sostanze contenute nella buccia e vinificando in bianco, vale a dire separando il mosto dalle vinacce…
  • Buonissima caprese - Domenica è stata una giornata fantastica, ideale per una passeggiata o una gita fuori porta.  Dove sono stata di bello? In uno dei miei posti preferiti, Paestum.E’ stato tutto così bello che era davvero un peccato tornare a casa per pranzo. Quindi perchè non pranzare fuori?Paestum non è famosa solo per la sua storia, ma anche per la buonissima mozzarella, di bufala ovviamente; allora quale giornata migliore per gustare una buonissima caprese
  • L’Italia è terra di ottimi amari – L’Italia è il paese degli amari per eccellenza, ve ne sono in commercio tantissimi. Ogni amaro ha per base il vino al quale vengono aggiunti aromi naturali ed estratti vegetali tenuti più o meno rigorosamente segreti.Non tutti sanno che, al posto di un bicchierino di amaro, è possibile a fine pasto sorseggiare un buon bicchiere di vino super invecchiato di qualità superiore che tonifica e predispone alla digestione…
  • Al vino non piace viaggiare – Quasi tutti i vini non sopportano i viaggi. Meno viaggiano meglio è. L’ottima sarebbe consumarli sul posto ma non è sempre possibile.L’unica cosa che possiamo fare è quella di acquistare vini molto stabili che abbiano un tenore alcoolico superiore a 11,5-12° e che siano invecchiati almeno un anno in fusti di buon legno.Quando vi recate dal produttore assicuratevi che le bottiglie siano scure: verde cupo o marrone se si tratta di vini rossi, verde chiaro o bianco se destinati a vini bianchi da consumare entro l’anno…
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Postato da Stefania Vicidomini alle: 09:28 in 7 giorni con Cookly | Invia commento » |